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VIAGGIARE
SICURI |
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Molti
automobilisti, motociclisti e altri tipi di conducenti di veicoli a
motore, sono convinti che la regolamentazione della circolazione
stradale sia unicamente un obbligo. Essendo un obbligo, sembra quasi
sia studiato per contrastare la libertà di ciascuno di noi, utenti
della strada. Il vero significato del Codice Stradale, oltre a
quello di stabilire un ordine comportamentale dovrebbe essere
considerato una vera e propria forma di cultura. Il comportamento
sulle strade dovrebbe essere assimilato mentalmente da ciascun
utente come una "cultura". Solo in questo modo i rischi
verrebbero limitati. |
Quando
la guida di un veicolo diventa un'abitudine, qualsiasi atteggiamento
viene sopraffatto dalla confidenza con il proprio mezzo e con il
resto del mondo che popola le strade. Non si pensa nemmeno di avere
in mano una massa di metallo e plastica, del peso anche di decine di
quintali, in grado di decimare famiglie, comprese la propria. Basta
una risata che distoglie dall'attenzione per essere potenziali cause
di disastri. L'irreparabilità di questo genere di disastri comporta
ripercussioni sulla propria coscienza e sul tenore di vita futuro.
Che futuro morale ed economico potrebbe avere un automobilista che
avesse distrutto una famiglia altrui ? |
Proviamo
a meditare sul seguente esempio, supponendo di dover percorrere un
tratto di 100 chilometri in autostrada. Il limite generale sulle
autostrade italiane è di 130 Km/h, salvo segnalazioni e condizioni
particolari. A quella velocità, si percorrono i 100 Km in circa 46
minuti. A 150 all'ora, lo stesso tratto viene percorso in 40 minuti.
A 170 all'ora in circa 35 minuti. Congettura: viaggiando a 150
all'ora anziché a 130 si anticipa l'arrivo di 6 minuti. A 170 si
anticipa di 11 minuti. Quali sarebbero i vantaggi ? Nessuno, perché
11 minuti in un viaggio di 100 Km valgono un paio di bei brani
musicali ascoltati sull'autoradio. Che senso ha aumentare
esponenzialmente il rischio per 11 minuti ? Nessuno. |
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Un impatto a 50 Km/h contro un ostacolo fermo
equivale alla caduta dell'auto dal 3° piano di un palazzo. A 100 Km/h dal 13° piano. |
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Viaggiare
oltre il limite di velocità consentito dal Codice Stradale, dai
segnali e dalle condizioni, significa aumentare esponenzialmente il
rischio di rovinare la propria e la altrui vita. Se si viaggia più
tranquilli, il tempo perduto (che è insignificante) lo si può
sfruttare ascoltando musica con l'autoradio o per una piacevole
conversazione con i compagni di viaggio, allungando il tempo di
percorrenza di una manciata di minuti. |
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Lo scontro frontale tra due auto che procedono ciascuna
a 70 Km/h equivale all'impatto a terra di ognuna dal 26°
piano di un palazzo. |
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La velocità
va regolata in funzione dei limiti previsti per il tipo di strada e
della qualità stessa della strada, della visibilità, delle
condizioni climatiche, del traffico, delle condizioni meccaniche del
proprio veicolo, delle condizioni psico-fisiche del conducente. |
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Fermata di
emergenza
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Incolonnamenti
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Soprattutto
in autostrada o in una strada extraurbana, la fermata deve
giustificarsi con una vera e propria emergenza, attribuita ad una
seria avaria al veicolo o ad un malore di un passeggero o del
conducente stesso. L'arresto del veicolo in mezzo al traffico è
sempre molto rischioso, specialmente se la velocità dei veicoli è
elevata. La corsia di emergenza non garantisce alcuna protezione e
pertanto va usata unicamente per cause di forza maggiore, che non
possono essere una telefonata al cellulare, la sistemazione di
qualcosa nell'abitacolo o altre banalità.
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Meglio
attendere la prima area di servizio per fermarsi o comunque una
soluzione per essere fuori dalla carreggiata, al riparo totale dalla
traiettoria dei veicoli in transito. L'uso del triangolo e delle
luci di emergenza sono un complemento: il triangolo va posto
posteriormente ad almeno 100 metri dal proprio veicolo, se si è in
autostrada, e in posizione tale che sia visibile da altrettanti 100
metri dai conducenti dei veicoli che sopraggiungono. E' inutile
posizionarlo a qualche metro, come anche a distanza ma occultato da
una curva o da un ostacolo a bordo strada. Deve essere ben visibile. |
Quando
ci si trova in un incolonnamento, è bene non impegnare la corsia di
emergenza, perché questa serve anche per consentire ai mezzi di
soccorso di raggiungere agevolmente il luogo dell'eventuale
incidente. Quando ci si accorge di un rallentamento improvviso del
traffico, accendere le luci lampeggianti di emergenza e mantenere
una distanza di sicurezza di anche 100 metri dai veicoli che
precedono, in modo da poter frenare dolcemente e consentire ai
conducenti che seguono di accorgersi per tempo dell'incolonnamento.
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| Lo
spazio di arresto |
Tecnologia |
La
visibilità |
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Lo
spazio di arresto del veicolo non dipende solo dalla velocità, ma
da molti altri fattori. Sono praticamente gli stessi fattori che
implicano l'opportuna regolazione della velocità sopra elencati.
Fattori determinanti, oltre alla velocità, sono: il tempo di
reazione del conducente, la qualità meccanica dei freni e delle
gomme, la qualità della strada (bagnata, gelata, asfalto non
perfetto, sconnessa), il peso trasportato. |
Le
automobili di oggi sono accessoriate con accorgimenti tecnologici
molto sofisticati, ma senza il buon senso umano questi dispositivi
si rivelano inutili. In molti campi l'elettronica
"collabora" con l'uomo, ma in nessun caso è in grado di
sostituirlo. E' bene optare per auto sicure, ma è necessario non
confidare troppo sui particolari costruttivi della propria auto che
cercano di migliorare la sicurezza ma non possono garantirla. |
La
velocità deve essere regolata anche in funzione della visibilità.
Tenendo conto dei fattori che incidono sullo spazio di arresto, è
assurdo tenere un'andatura che rende interrogativa la capacità di
arresto del veicolo in uno spazio superiore a quello visibile. La
visibilità scarsa non va intesa solo quando c'è nebbia, ma anche
con pioggia fitta, di notte, nelle curve, nei tratti ascendenti un
dosso, o semplicemente con il vetro sporco o appannato. |
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La
massima certezza di sicurezza si ha quando si è consapevoli di
poter arrestare il proprio veicolo in uno spazio utile, tale da
evitare rischi di collisione. |
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| La
precedenza |
I
bambini |
La
distanza di sicurezza |
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In
Italia, di norma la precedenza va data a destra salvo diversa
segnalazione. In alcuni casi va data anche a sinistra. Se abbiamo la
precedenza, bisogna essere sicuri che venga concessa. Sembrerebbe un
paradosso, ma forse è una regola che, ancora una volta, invita alla
massima prudenza. Infatti, se ad un incrocio abbiamo il diritto di
precedenza, quale vantaggio si può trarre se l'altro ci viene
addosso ? L'unica soddisfazione (nemmeno piena) è quella di avere
ragione. Ma ugualmente ci si ritrova in carrozzeria, magari con
l'auto irrecuperabile, o peggio all'ospedale con prognosi di mesi.
In sostanza, meglio impegnarsi a rispettare le norme sulla
precedenza e in ogni caso non abusare di tale diritto quando si
ritiene di averlo. |
Compagni
di viaggio e in auto altrui. I bambini. Tener presente che sull'auto
che ci precede o ci è a fianco potrebbe trasportare anche bambini
potrebbe essere un primo sospetto che ci incute maggiore cautela. Il
tamponamento, attivo o passivo che sia, potrebbe essere devastante
per i bambini che sono a bordo. Lo dimostrano anche i crash-test che
vengono effettuati sulle vetture; in molti casi i piccoli vengono
sbalzati fuori dall'auto nell'urto. Importante allo stesso modo è
trasportare correttamente i bambini a bordo utilizzando i
dispositivi di sicurezza previsti. Ometterli significa dare per
scontata l'occasione di limitare danni in un ambiente dove il
rischio è elevato. Un po' come fumare fra taniche di benzina. |
La
distanza di sicurezza è quella che consente di arrestare il veicolo
in tempo e spazio utili per non tamponare chi precede. I parametri
che consentono di individuarla sono gli stessi argomentati dalla
regolazione della velocità e dallo spazio di arresto. Anche se il
Codice cita qualche formula matematica per calcolarla, nessuno in
auto è in grado di misurare quanto e quando si fermerà.
Considerando tutti quei fattori, quali la velocità, la visibilità,
le condizioni del veicolo e del conducente, del traffico, è
possibile limitare il rischio di tamponare e di venire tamponati.
Infatti, una frenata brusca dovuta ad una distanza di sicurezza
mediocre potrebbe comportare l'essere tamponati. |
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Tamponare un'auto ferma mentre si procede alla velocità di 50 Km/h
con la propria utilitaria, sviluppa una forza d'urto pari a quella capace
di erogare chissà quale gigante che sferra un calcio ad una persona
di 70 Kg proiettandola ad oltre 700 Km/h a quasi 4 Km di distanza. |
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Per
strada non esistono diritti, ma il dovere di tutti di non dare per
scontata nessuna situazione. La buona osservanza delle regole
stradali serve per adottare una convenzione che aiuti a limitare i
rischi. |
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Un autista che compie 10000 km all'anno rischia l'equivalente
di un'attività, praticata mezz'ora ogni giorno, che comporti il
rischio costante di precipitare da un palazzo. Chi ne compie 20000 rischia l'equivalente di un'ora al giorno,
tutti i giorni, di tale attività. Minore sarà la sua
velocità di crociera e più basso sarà il piano su cui sta
circolando. |
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| Mano
da tenere |
| L'attenzione
nella guida |
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Rispettare
correttamente tutte le norme del Codice Stradale non è
sufficiente se non viene applicato il buon senso. Un autista
alle prime armi è a rischio in quanto manca di esperienza,
anche se è più attento. Un guidatore esperto è altrettanto
a rischio perché, avendo esperienza, ha un atteggiamento più
confidenziale con il veicolo e con la strada. Distrarsi nella
guida influisce sul rischio di incidente: distogliere la
visuale dalla strada per guardare un passeggero, penalizzare
l'attenzione a causa di una telefonata in corso sul cellulare,
armeggiare con autoradio o l'accendisigari, leggere mentre si
guida. L'alcool e le sostanze stupefacenti compromettono
pericolosamente le capacità cerebrali, dando sensazioni di
falsa lucidità e incapacità di valutare le distanze e la
velocità. Se si è stanchi o peggio assonnati, meglio
riposare un po' in un'area di sosta, anche a costo di
ritardare di qualche minuto il nostro arrivo e senza farsi
scrupolo delle esigenze dei passeggeri. Non mettersi alla
guida durante la digestione di un pasto abbondante e nemmeno
se non si sono rispettate le ore di sonno necessarie
all'organismo: si tratterebbe di una scommessa in cui, in caso
di sconfitta, potrebbe comportare la perdita di vite, compresa
la propria, o l'invalidità. Vale la pena ? |
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Sorpasso |
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Sulla
sicurezza incide particolarmente anche il criterio con cui si
rispetta la mano da tenere. Normalmente bisogna circolare in
"prossimità" del margine destro della carreggiata. Detto
ciò, anche se la carreggiata è suddivisa in più corsie, è
necessario impegnare sempre la più libera a destra. Ci si
approssima al margine sinistro della carreggiata (nei sensi unici)
oppure della mezzeria (strade a doppio senso) solo se si deve girare
a sinistra. Invece è necessario stare "strettamente a
destra" nelle curve, nei tratti ascendente un dosso, quando è
scarsa la visibilità, quando si deve svoltare a destra, quando si
è in procinto di arrestarsi. La mancata osservazione delle norme
sulla "mano da tenere" comporta alto rischio di incidenti
frontali, ma anche ad urto laterale a causa dell'errata
interpretazione della nostra manovra da parte di chi ci segue.
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Il
mancato rispetto altrui, l'inveire contro chi a nostro avviso
ha effettuato una manovra poco corretta, è prova di essere in
una situazione che si gestisce con difficoltà, prova di
insicurezza. Per strada invece, è necessario essere
consapevoli delle proprie azioni e saper intuire le incertezze
e i probabili errori degli altri utenti. Da notare, come un
pilota di F.1 gestisce il volante con la massima calma, anche
a 300 Km/h: è padrone della situazione. |
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Il
sorpasso è un'altra manovra ad alto rischio. Per effettuare il
sorpasso del veicolo che ci precede è necessario accertarsi che
tutti i particolari garantiscano assoluta sicurezza, per noi, per
chi stiamo sorpassando e anche per gli altri utenti che si
trovassero coinvolti. In primo luogo, deve esservi la visibilità,
tale da essere almeno il doppio dello spazio necessario per il
nostro sorpasso. Visibilità insufficiente non significa solo in
orari notturni, nebbia o pioggia fitta, ma anche conformazione del
tratto di strada che stiamo percorrendo: tutti i casi in cui è
necessario stare strettamente a destra (in curva, nei dossi, ecc.).
Si è avvantaggiati quando si è su ad una strada a senso unico, ma
occorre sempre molta prudenza. Accertarsi che la corsia da impegnare
per il sorpasso sia libera, davanti a noi e dietro a noi. Infatti
non bisogna iniziare un sorpasso se qualcuno dietro ha già iniziato
a sorpassare. Segnalare per tempo la manovra usando l'indicatore di
direzione ed effettuare la manovra rapidamente. Quando si rientra in
corsia, lasciare al veicolo sorpassato la giusta distanza di
sicurezza, per scongiurare il tamponamento da parte di quest'ultimo.
Quante volte sorpassiamo un veicolo e ce lo ritroviamo dietro anche
dopo mezz'ora ? Significa che, alzando il rischio con il nostro
sorpasso, siamo arrivati nello stesso punto nel medesimo istante.
Affare da poco dunque. |
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Nuovo codice della strada.
Indice. articolo 1: Principi generali · articolo 2: Definizione e
classificazione delle strade · articolo 3: Definizioni stradali
...
www.trasporti.gov.it/
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Sito ufficiale dell'associazione
nazionale. Una guida a tutti i servizi offerti agli associati.
www.aci.it/
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Ministero dei trasporti, Distretto
Territoriale del Sud e Sicilia, il portale sulla sicurezza
stradale e servizi del sud.
www.sicurezzatrasporti.it/
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Traffico e viabilità in tempo
reale su tangenziali e autostrade in Italia. Lavori in
corso, deviazioni, telecamere, meteo, cartine. Anche via sms.
www.quattroruote.it/
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La situazione di traffico in
tempo reale su tutta la rete autostradale. Seleziona la
tratta di tuo interesse per avere informazioni su
rallentamenti o code ...
www.autostrade.it/
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