Un Kart per Amico

 

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Stato psico - fisico del kartista
 

Come dovrebbe essere l’indole di un pilota di kart ?

Essenzialmente quella di un carattere aperto, freddo ma con uno spirito di autocontrollo molto accentuato. Il carico di adrenalina che si genera prima di infilarsi il casco non deve trasformarsi una cruda sensazione di odio o chissà quale stimolo vendicativo nei confronti dei colleghi di pista. L’andrenalina serve esclusivamente per avere energia sufficiente a badare a se stessi e al proprio kart. Il senso dell’amicizia e del rispetto altrui è l’aspetto caratteriale più ripagato in questo sport. Anche se nel contesto di una gara si è un gruppo di belve, poi il circo chiude: allenamenti e prove libere devono limtarsi a consentire lo studio tecnico-preparatoriale della propria situazione, senza sensi di frustrazione e manifestazioni di alterigia nei confronti di chi è in pista per il medesimo scopo. Distruggere il kart a causa di una manovra azzardata durante un test libero è veramente da incompetenti e da incoscienti: un pericolo per se e per l’altro eventuale pilota coinvolto. La battaglia personale è strettamente contro il cronometro: battendo il cronometro, matematicamente si battono gli avversari, con la consapevolezza che c’è sempre qualcuno più bravo di noi. Essere ottimisti fa bene al cuore, ma esserlo troppo porta a delusioni. Meglio essere umili, scalando poco per volta le situazioni, senza fretta. Se i risultati devono venire, vengono da soli, dietro tanto impegno.  

Il pilota corre per vincere, anche se dovesse trovarsi in una situazione tale che difficilmente vincerà o addirittura faticherà ad arrivare a metà classifica. Nessun problema. Una gara è un compito in classe: richiede una preparazione a priori senza fretta, tale da  fornire  gradualmente risposte alle tue domande. Schierarsi in griglia, partire e gestire la propria gara anche nelle retrovie non deve essere un rammarico, ma una scuola, ovvero un incontro ravvicinato con la realtà che si deve migliorare. Tra l’altro, per un profano trovarsi in pieno gruppo nella fase di partenza in gara potrebbe comportare una sensazione di panico con conseguenti manovre in balìa di se stesse e quindi pericolose.

 

L’automobilismo ha visto fuoriclasse incredibili. Nel karting altrettanto. Sono "mosche bianche", gente nata per il volante. Difficile interpretare cosa possano avere dentro. Anche qui si parla di doti “innate”, un dono che non tutti possiedono, nonostante abbiano le corse nel sangue pure le molteplici … mosche nere. E’ necessario accettarsi per come si è, cercando di migliorare poco per volta; solo con il tempo ci si accorgerà dei progressi ottenuti, considerando però che non si finisce mai di imparare. Ogni episodio in pista è a se stante: difficilmente si ripete. Meglio pensare a vincere solo quando si sta per farlo.

 

E la preparazione fisica ?

Il karting non è uno sport in cui si richiedono particolari prestanze atletiche. Correre sul kart a ritmi indiavolati per qualche decina di minuti comporta però un dispendio di energia e uno stress non indifferenti; chi è fisicamente in forma non può che essere avvantaggiato rispetto ad un soggetto più statico.  Attività fisiche che potrebbero accompagnare positivamente il karting sono quelle che allenano il fiato e che elasticizzano i muscoli. Jogging, camminata veloce, nuoto; irrobustimento dei muscoli delle braccia, del collo, dorsali e spalle. Il soprappeso tra l’altro incide molto sul particolare concernente la massa complessiva kart+pilota, che è costituita da un buon 40-45% da quella del guidatore. Pesare troppo non significa solo penalizzare la spinta del motore, ma anche dover anticipare frenate e staccate; addirittura dover adattare le impostazioni delle curve ad un assetto più pesante rispetto alla norma. L’individuo che intende gareggiare è meglio tenga conto anche della propria linea, mantenendosi il più possibile in forma.

Fumo, alcool e sostanze stupefacenti contrastano nettamente con il grado performante di guida. Il fumo, anche se non incide particolarmente sui riflessi, contribuisce a penalizzare l’ossigenazione dell’organismo, elemento fondamentale per la resa psicologica e muscolare. L’alcool ha il potere di rendere l’individuo lento e con molte difficoltà di valutazione: ritarda o anticipa le azioni da compier; sul kart è necessario guidare con riflessi fulminei, ogni azione deve essere eseguita in un preciso istante. Per non parlare delle sostanze stupefacenti, pesanti o leggere che siano, sono deleterio per un soggetto che si mette al volante: l’apparente carica psico-fisica generata da queste sostanze si trasformano in un pastone mentale: il cervello non svolge più i calcoli necessari per comandare una guida sicura e precisa.

SI ad un'attività motoria aerobica: camminare, podismo, bici.

SI ad un'attività di potenziamento seguita da un istruttore.

Il fumo riduce l'ossigenazione dell'organismo: sul kart se ne soffre molto.

Prima di affrontare una giornata di karting, a qualsiasi livello, innanzitutto non bisogna essere febbricitanti, indisposti o fisicamente stanchi. Poi sarebbe bene aver effettuato almeno 8 ore di sonno notturno. La stanchezza o il malessere trasformano la giornata in un calvario, oltre a incidere sulla sicurezza propria e degli altri. Se in coscienza tua, in un giorno dedicato al kart non ti sentissi riposato o in buona forma fisica, rimanda l'attività ad altra data. Ma rammenta che pilota = forza di volontà. Non tradirti, ovvero evita stravizi prima di ogni appuntamento con la pista.

Una chicca ? Adottare costantemente esercizi di respirazione e meditazione è un toccasana per la mente. Se la tua mente è "bianca" cioè svuotata dai problemi che ti assillano nella vita ordinaria, sfrutterai al 100% le tue potenzialità mentali per concentrarti in pista.

Al mattino una buona colazione e se piace anche il caffè. Durante la giornata avere sempre a disposizione acqua da bere eventualmente addizionata con integratori salini, salvo parere contrario del medico, utili soprattutto nelle stagioni estive in cui la sudorazione è abbondante. Si tenga conto che sul kart si corre anche sotto il Sole, al cui calore va aggiunto l’essere in tuta e casco.

NO alle sostanze stupefacenti ! Investite piuttosto in motori nuovi !

 

Consentire al corpo la corretta regolazione termica usando indumenti giusti.

Si ribadisce che è opportuno consultare il proprio medico riguardo l’uso di integratori.

A metà giornata evitare di abbuffarsi con pasti succulenti, generi salati o piccanti. Preferire uno spuntino leggero se si crede di correre anche al pomeriggio. Sarebbero sconsigliate anche bevande dolci o gassate che favoriscono la sete anziché placarla.

Più corretta sarà la dieta e meglio risponderà il fisico.

 

Essere in buona forma psico-fisica aumenta la propria resa in termini di resistenza muscolare, lucidità mentale, riflessi pronti. Il tutto, a vantaggio dei risultati e della sicurezza.