BMC KART RACING -  Dennis Menegatti Karting Equipe

 
Dennis Menegatti - Che cosa sono i kart KZ
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Il Karting è una disciplina motoristica dell'automobilismo sportivo. Contempla varie classi tra cui la KZ. La KZ, suddivisa a sua volta in categorie e sottocategorie, è tecnicamente una tipologia di kart dotata di motori di cilindrata 125 cc con cambio, opportuna telaistica e accessori specifici. Le categorie KZ si distinguono per il livello di importanza che va dall'internazionale al nazionale. Tecnologicamente differiscono per il tipo di gomme dettate dal regolamento Federale, nonché per l'omologa dei motori e dei telai. 

I motori, opportunamente preparati, sono di cilindrata 125 cc a 2 tempi con cambio a 6 marce, carburatore 30 mm, attualmente tutti ad aspirazione lamellare. Erogano una potenza prossima ai 50 CV al regime di oltre 14000 giri/minuto. La frizione e il cambio sono manuali; quest'ultimo è a bilanciere comandato da un'apposita leva dalla mano destra del pilota. La frizione è impugnabile dal volante con la mano sinistra. L'acceleratore viene comandato dal piede destro sull'apposito pedale. Trasmissione a catena tra pignone motore e corona sull'assale posteriore. Il consumo di carburante è attorno ai 4 Km/litro, con miscela di benzina al 4-5% di olio per alte prestazioni. Il raffreddamento è ad acqua, garantito da un radiatore. Le manutenzioni sistematiche e preventive dei motori sono molto frequenti.

I telai sono costituiti da una scocca tubolare allestita con i vari accessori. L'impianto frenante è molto potente, agisce sia sull'assale posteriore che sulle ruote anteriori tramite due circuiti indipendenti. Sterzo diretto. Nessuna correzione elettronica sulla guidabilità. Non è dotato di sospensioni. Sul telaio è possibile effettuare varie regolazioni di assetto come: carreggiate anteriori e posteriori, campanatura (camber), convergenza, incidenza (caster), altezza da terra anteriore/posteriore, ripartizione della frenata e regolazione della relativa intensità/risposta, fuselli anteriori, tipologie di mozzi anteriori e posteriori, tipologie di assale posteriore, irrigidimento o ammorbidimento della struttura agendo su sedile, puntali, barre apposite anteriori e posteriori. Fanno parte della messa a punto dell'assetto anche il grado di rigidità del tubolare della scocca e il tipo di cerchi. Il telaio è accessoriato con carenature laterali, cupolino e spoiler anteriori, paraurti posteriore. Il peso complessivo minimo regolamentare di telaio+motore+pilota in ordine di marcia varia da 175 Kg a 180 Kg, in funzione della sottocategoria KZ.

Le strumentazioni a disposizione sono concentrate in un dispositivo installato sul volante. Questo, rileva i tempi e intertempi sul giro, temperatura acqua motore, regime rpm motore, temperatura gas di scarico sotto-candela, misura della velocità meccanica o a gps, con storicizzazione dei dati e possibilità di trasferimento backup a PC.

Le prestazioni dei kart KZ sono notevoli. I rapporti di trasmissione vanno scelti in funzione della geometria e delle caratteristiche di una pista, nonché della qualità dell'aderenza, del modello di motore montato. Lo scopo è quello di ottenere un compromesso tra velocità e accelerazione in modo da sfruttare adeguatamente tutte le marce disponibili nei regimi di coppia del motore. Pertanto, le velocità di punta che si registrano mediamente nei circuiti interessati dal calendario variano da 130 Km/h a oltre 160 Km/h. L'accelerazione dei KZ da 0 a 100 Km/h è dell'ordine dei 3-4 secondi. Le medie orarie sui circuiti frequentati vanno dagli 80 Km/h a oltre 90 Km/h. Le accelerazioni centripete nelle curve arrivano anche a 4G. 

La guida di un KZ a un'andatura competitiva, come in generale di un qualsiasi kart da competizione, richiede una sana e robusta costituzione fisico-psichica del pilota. Nei contesti di gara, in un GAP di nemmeno un secondo sono spesso racchiusi in concorrenza ben 15-20 piloti. L'ordine di grandezza con cui di analizzano le performances è il "decimo di secondo".

 

 

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